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![]() Fai una domanda al Matematico! C’è qualcosa che ti sostiene sempre, anche quando sei triste, quando le cose vanno male, quando osservando certe cose ti domandi: “sono io il pazzo o il resto del mondo?”. È il resto del mondo, che ha abbandonato la logica per la fede, non importa se la fede sia verso Dio o verso un leader, o per la squadre del cuore, quando rinunci a ragionare perdi sempre qualcosa. Degli amici di Napoli hanno trovato solo l'ultima copia di MilanoNERA, esaurito. Mi hanno detto che se lo sono passato, con tanto di lettura collettiva del mio "Taxi Blues"! ho gongolato lusingata perché a Ha le spalle da Minotauro, la mascella decisa, la schiena robusta, i polpacci da ciclista e una quarta di seno! Si chiama Monica, è il nome che si è scelto dopo l’operazione, mi chiama “tesoro”. Il lunedì, mi spiega, è la serata del buon padre di famiglia perché la domenica la passa coi bambini. Monica stacca sempre alle tre, solo i primi tempi tirava a far mattino, quando aveva da avviare l’attività. Resto perplessa! Parla del suo corpo come se fosse la sede legale di un’impresa! Il giorno in cui cambierà pappone che ci scrive!? “nuova gestione!?”. Una volta ha fatto a botte: “questa è zona mia”, le disse un viados dalla folta criniera slavazzata. Sembravano due pugili travestititi da donne. Si dice che gli angeli non abbiano sesso: Monica li rappresenta entrambi, è un ermafrodita, un bronzo di Riace con le calze nere e il tacco da dodici; le labbra rosse e le mani da muratore. Ogni lunedì torna a casa in taxi. È una notte umida, si è addormentata sul sedile posteriore, ho l’impressione di trasportare un pupazzo inanimato: la sua femminilità esasperata ha qualcosa di comico, mi ricorda Monica ha qualcosa di eroico, anche se è un perdente! Non pensa al masso che le è crollato sulla testa, punta dritta all’obbiettivo, vuole essere donna, anche a costo di essere derisa. È sfacciata e vanesia per orgoglio, per sfida, ha scelto di atteggiarsi a regina. La femminilità secondo Monica è una puttana tragicamente sdegnosa e regale. La guardo allontanarsi, cammina a fatica come se il tacco da dodici fosse una tortura per quel piedino da carpentiere, di fronte al portone si sfila le scarpe, resta scalza con l’alluce che sbuca dalla calza nera come una luna disgustosa e deforme che lacera la notte di Milano. postato da raffapiccinni | 22:06 | commenti (15)
racconti, rassegna stampa, milanonera, il taxi e le sue confessioni, link e contatti, taxi blues
Io invece temo mi prenda quella timidezza propria dei momenti ufficiali che ti fa dire sempre ciò che ti passa per il cervello senza ragionarci su! riscrivo una legge di Murphi: se dovrò fare una pessima figura la farò! Link:
postato da raffapiccinni | 10:50 | commenti (33)
racconti, rassegna stampa, audio-video, il sindacato, il taxi e le sue confessioni, link e contatti Non è un karaoke!! forse è l'imbarazzo che si scioglie! Non pensavo venisse tanta gente, non pensavo che avrei parlato in pubblico. I ringraziamenti suonano sempre un po’ di forma, e invece non so come ringraziare Fabiola per le foto; i colleghi, presenti e non, che nella notte hanno ospitato MilanoNERA sui loro sedili posteriori; gli amici; l'editore Kowalski; i giornalisti e i giornali (Il Giornale – il Corriere della Sera - Libero - Dnes – c6.tv - i redattori di MilanoNera, tra loro anche molti scrittori navigati e talenti emergenti; la Libreria del Corso che ha ospitato la presentazione ; il direttore Paolo Roversi che ha trasformato una presentazione "d'alta cultura" in un'ora di cabaret...postato da raffapiccinni | 17:42 | commenti (35)
foto, rassegna stampa, il sindacato, milanonera, link e contatti, taxi blues Milano Nera, la presentazione ufficiale al Salone del Libro di Torino L'avete riconosciuto!? è un pazzo, che è poi l'intima essenza di ogni grande scrittore. Clive Cussler . Alcuni dei suoi romanzi sono diventati Film girati ad Hollywood. Ha esplorato il cielo, come pilota d'aviazione e, già scrittore di fama mondiale, gli oceani, fondò ![]() MilanoNera ospite della trasmissione Radio RAI Tutti i colori del giallo (cliccando QUI potete ascoltare la puntata - 11/05/2008) ![]() Paolo Roversi, il Direttore di MilanoNera, insieme a Massimo Carlotto e Andrea G. Pinketts, illustra MilanoNera. Sul Blog di Fabio Francas, che su Milanonera.com cura la rubrica "Lo spazio nero", riporto la mia esperienza al Salone.Fabio Fracas: MacAdam - MacAdemia di Scritture e Letture Fabio Fracas - il nuovo "luogo" The Andromeda Society ![]() La Tv ufficile del Salone del Libro 2008 Blog Booksweb postato da raffapiccinni | 00:13 | commenti (10)
racconti, rassegna stampa, audio-video, milanonera, link e contatti, taxi blues "MILANO NERA"
Si chiama MilanoNera ed è la prima rivista gratuita interamente dedicata alla letteratura gialla e noir che sarà distribuita in tutte le librerie italiane a partire dal 15 Maggio 2008. Nasce dal Web, infatti MilanoNera.com è uno dei portali più importanti e seguiti in Rete nel campo letteratura gialla, thriller e noir. Ideato dallo scrittore e giornalista, Paolo Roversi (ora direttore della testata). Kowalski Editore (del gruppo Feltrinelli) trasforma MilanoNera nel PRIMO GIORNALE GRATUITO DEDICATO AI GIALLI E AI NOIR completamente a colori, distribuito in tutte le librerie d’Italia La rivista sarà presentata ufficialmente al Salone del Libro di Torino, presso lo stand Feltrinelli e Kowalski: Padiglione 2, Stand F76. Un numero d’eccezione, con interviste esclusive a Carlo Lucarelli, Massimo Carlotto, Joe Lansdale, Leonardo Padura Fuentes solo per citarne alcuni. Ospita una mia rubriche fissa: Taxi Blues, ma sopratutto anteprime di romanzi, recensioni, interviste, eventi. Dal 15 maggio la rivista sarà disponibile in tutte le librerie italiane con una particolare presenza nelle librerie Feltrinelli. La rivista uscirà ogni due mesi con una tiratura base di trentamila copie, in concomitanza con i principali eventi letterari italiani (Salone del Libro, Festivaletteratura, Courmayeur Noir Festival, ecc). Link - Blog - Rassegna Stampa: Tutti i colori del GialloMetropolisinfo.it postato da raffapiccinni | 22:20 | commenti (34)
racconti, rassegna stampa, audio-video, milanonera, il taxi e le sue confessioni, link e contatti, taxi blues Tassametri in tilt, corse più care
Luigi Bolognini
Ieri, 9 aprile, era lunedì di Pasquetta. Quantomeno, lo è stato per molti taxi milanesi, il cui tassametro è stato vittima di un difetto informatico: per la macchinetta era giorno festivo (come lo scorso anno). E quindi la tariffa partiva non dai 3 euro di un feriale, ma dai 5,10 dei festivi. Un danno economicamente limitato, ma comunque un pagamento non dovuto. Che sarà difficile vedersi restituire.
Il caso non ha riguardato tutti i taxi di Milano, ma un numero ancora imprecisato, 2-300 probabilmente. E solo taxi che hanno un tassametro ben preciso, il Digitax F1, uno dei modelli più diffusi. Infatti l´errore (perché di errore si parla: non ci sono elementi che facciano pensare a un gesto intenzionale) è della ditta Digitax di Porto Recanati in provincia di Macerata, una delle leader mondiali di tassametri, i cui prodotti sono usati da metà dei tassisti milanesi, un paio di migliaia. Lo ammette l´azienda stessa: «Abbiamo sbagliato al momento di impostare le nuove tariffe, lo scorso settembre. Abbiamo impostato i nuovi programmi e abbiamo fatto degli errori di calcolo sull´ora legale e sul fatto che il 2008 è bisestile». Da lì è stata tutta una catena di processi informatici errati, che ha portato i tassametri a considerare la giornata di ieri come festiva. Anche se la Digitax ridimensiona il caso: «L´errore si è verificato solo su 25-30 macchine, esattamente quelle su cui avevamo installato la versione di prova di questi nuovi programmi informatici. Ora lo sbaglio è risolto, e garantiamo che non si ripeterà più. E comunque non ci sono stati danni per i clienti, perché i tassisti si sono accorti subito dell´errore, appena entrati in servizio, e hanno rimediato». Ma ieri all´ufficio Auto pubbliche del Comune sono passati tra i 200 e i 300 taxi con questo inconveniente. La procedura per tarare nuovamente i tassametri, infatti, è un po´ particolare. Prima le macchinette vanno portate all´ufficio dove vengono tolti i sigilli a piombo messi contro le manomissioni. Poi interviene l´azienda produttrice che sistema il guasto. Quindi bisogna tornare all´ufficio Auto Pubbliche per rimettere i sigilli. E infine bisogna fare i controlli su strada, sotto l´occhio della polizia giudiziaria.
Una procedura lunga, che è costata una giornata di lavoro ai tassisti onesti (visto che - anche se si spera di no - qualcuno potrebbe aver fatto finta di niente per incassarsi la differenza). E infatti Raffaella Piccinni, del sindacato autonomo Sitp, protesta: «Molti di noi perderanno l´incasso per riparare a un danno le cui responsabilità non ricadono certo sulla categoria: è il Comune che omologa i tassametri. Eppure proprio in questi giorni c´è chi ha deciso per l´applicazione sulle nostre auto di mostruosi adesivi che pubblicizzano glisconti. È un insulto alla nostra dignità di lavoratori. Non escludiamo un´azione legale».
(10 aprile 2008)
Il risciacquo della coscienza
"Io, attaccata alla radio" di Raffaella Piccinni
(Pubblicato su Repubblica nei giorni della protesta)
Penso che la capacità di lottare dei tassisti debba essere d'esempio per il resto del Paese.
postato da raffapiccinni | 14:25 | commenti (21)
racconti, rassegna stampa, il sindacato, il taxi e le sue confessioni IMPARARE A DIRE NO FA LA DIFFERENZA, FRA IL SANO E IL MALATO..
“Il Comune ha cambiato gli accordi sul monitoraggio dei taxi: alla telecamera ora si aggiunge una scatola nera celata nel cruscotto, che invierà dati col metodo Gprs. In sostanza dovremo pagare per essere monitorati”. Lo denuncia Raffaella Piccinni, segretario del Sitp, Sindacato autonomo dei tassisti, Presidente dell’Associazione donne italiane tassiste. “La scatola nera – prosegue – in altri settori viene utilizzata per il controllo del dipendenti Amsa oppure dell’Atm. I dipendenti afgani delle compagnie newyorchesi hanno recentemente scioperato per opporsi al suo utilizzo. Non è il caso d’installare sulle nostre auto questi oggetti, inutili per un lavoratore autonomo. Così il bando viene snaturato. Non si può sfruttare la nostra necessità di sicurezza per creare nuovi business”. Il monitoraggio era uno dei punti chiave dell’accordo siglato due anni fa: i tassisti accettavano di poter essere controllati nei loro spostamenti, non solo per motivi di sicurezza, ma anche per fornire al Comune dati che permettessero di capire se l’offerta di auto pubbliche fosse sufficiente o se fossero necessarie nuove licenze, e quante. “Ma che ci tocchi pagare per i collegamenti è troppo”, conclude Raffaella Piccinni.
Scatola nera sui taxi: «Più controlli»Modificato il bando sulla sicurezza. Scontro su nuove licenze Ecco il Grande Fratello dell'auto bianca. L'occhio elettronico sui padroncini. Tutti. Non solo quelli già collegati alle centrali radio. In Comune spinge sulla «messa in rete» della flotta. Il 4040 ha offerto il collegamento diretto Web e i tecnici del Comune stanno studiando la piattaforma informatica, lo stesso faranno gli altri radio-taxi. Le vetture «libere», quelle non connesse al radio-taxi, dovranno invece installare la scatola nera. Gli obiettivi dell'assessore Croci, fin dall'inizio, sono «il miglioramento del servizio e la trasparenza dei dati». E così sarà, anche perché «ogni polemica nasce in ritardo, visto che la categoria ha firmato l'accordo ». Alla fine si valuterà: bastano i taxi? A risposta negativa, la soluzione sarebbe una: nuove licenze, come da decreto Bersani (o da commissione Attali). Raffaella Piccinni, presidente del Sitp, non ci sta: «Il Comune snatura il bando per la sicurezza e sfrutta le nostra necessità per alimentare un nuovo business che peserà in nuovi canoni per i tassisti». Dubbioso anche Giovanni Maggiolo, rappresentante di Unica-Taxi Cgil: «Il monitoraggio? Palazzo Marino ha già i dati dei radio-taxi, un campione più che rappresentativo per un'analisi». Ma il tema di oggi è la seconda guida. Lo strumento che potrebbe potenzialmente raddoppiare il numero di auto bianche. Su questo s'è impegnata Letizia Morati. E su questo Croci richiama i sindacati: «Devono far partire subito una lettera che informi gli iscritti su questa possibilità». C'è un nodo: il contratto. Come si inquadra un collaboratore? I regolamenti attuativi del decreto Bersani «non ci sono mai arrivati», sbotta Salvatore Luca, presidente dell'Unione Artigiani. È «questo » il motivo per cui la categoria è stata «titubante». Ma ora il contratto c'è, condiviso con l'Agenzia delle Entrate: «Siamo pronti a investire nel servizio». Armando Stella 01 febbraio 2008
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