giovedì, 26 giugno 2008

Fai una domanda al Matematico!

     Tutto quello che hai sempre desiderato sapere e non hai mai osato chiedere ora lo puoi domandare al Matematico Impenitente, Piergiorgio Odifreddi. L’iniziativa è della TV Booksweb. Tra una settimana intervisterà l’autore raccogliendo le domande anche dalla rete.

    La Matematica e la Filosofia hanno molto in comune, entrambe usano la logica. Questo libro ti ricorda che la logica è anche lo strumento migliore per capire il mondo. Il saggio di Odifreddi affronta argomenti sociali e politici ed è stato attaccato per le sue considerazioni sulla religione.

    C’è qualcosa che ti sostiene sempre, anche quando sei triste, quando le cose vanno male, quando osservando certe cose ti domandi: “sono io il pazzo o il resto del mondo?”. È il resto del mondo, che ha abbandonato la logica per la fede, non importa se la fede sia verso Dio o verso un leader, o per la squadre del cuore, quando rinunci a ragionare perdi sempre qualcosa.  

    io ho fatto la mia domanda, quando mi ricapita!?

     Premetto sono fermamente laica e anche grande provocatrice! "Tutto ciò che è pensabile è possibile, dunque è possibile che Dio esista? L'ateismo non ha in sè il proprio limite? Da questo punto di vista essere atei non pone un limite alla libertà del (non di) pensiero? Come se affermassimo che i numeri non possono essere infiniti perché non riusciremmo a contarli tutti?"

CLICCA

martedì, 17 giugno 2008

Degli amici di Napoli hanno trovato solo l'ultima copia di MilanoNERA, esaurito. Mi hanno detto che se lo sono passato, con tanto di lettura collettiva del mio "Taxi Blues"!  ho gongolato lusingata perché a 800 Km di distanza mi hanno dato della pazza leggendo l'inizio del mio racconto!  un complimento stupendo.
Nell’immagine qui affianco c’è la versione pubblicata (si può leggerla cliccandoci sopra per aprire il formato pdf del giornale ). Qui sotto invece pubblico la versione integrale. così mi dite se non è stato un delitto tagliare questo racconto?

taxi bluesn1Milano di notte è una puttana scalza con l’alluce che sbuca dal collant bucato, al sabato si traveste, si da una ripulita,  ma al lunedì torna se stessa, perché la notte a Milano arriva di lunedì, quando la gente per bene dorme, dentro le lenzuola che odorano di pulito, mentre io lavoro dentro il mio taxi, bianco come un lenzuolo sudicio, sporcato dalla notte: dalla luce giallastra dei lampioni, dall’odore dei clienti, non come quelli del sabato, tosati e pettinati come aiuole.

    Ha le spalle da Minotauro, la mascella decisa, la schiena robusta, i polpacci da ciclista e una quarta di seno! Si chiama Monica, è il nome che si è scelto dopo l’operazione, mi chiama “tesoro”. Il lunedì, mi spiega, è la serata del buon padre di famiglia perché la domenica la passa coi bambini. Monica stacca sempre alle tre, solo i primi tempi tirava a far mattino, quando aveva da avviare l’attività. Resto perplessa! Parla del suo corpo come se fosse la sede legale di un’impresa! Il giorno in cui cambierà pappone che ci scrive!? “nuova gestione!?”. Una volta ha fatto a botte: “questa è zona mia”, le disse un viados dalla folta criniera slavazzata. Sembravano due pugili travestititi da donne.

    Si dice che gli angeli non abbiano sesso: Monica li rappresenta entrambi, è un ermafrodita, un bronzo di Riace con le calze nere e il tacco da dodici; le labbra rosse e le mani da muratore. Ogni lunedì torna a casa in taxi.

    È una notte umida, si è addormentata sul sedile posteriore, ho l’impressione di trasportare un pupazzo inanimato: la sua femminilità esasperata ha qualcosa di comico, mi ricorda la Miss Piggy dei Muppezs, o una bambola gonfiabile comprata al sexy shop! La gente dimentica di tutto sul taxi! Uso un tono sostenuto, per richiamarla dal sonno: “siamo arrivati”, il pupazzo riprende vita di scatto, guardandosi attorno, si scuote come il personaggio di un cartone animato investito da un treno o schiacciato da un masso, si scrolla ed è “come nuovo”, disposto a subire ancora, capace di sopravvivere a tutto.

    Monica ha qualcosa di eroico, anche se è un perdente! Non pensa al masso che le è crollato sulla testa, punta dritta all’obbiettivo, vuole essere donna, anche a costo di essere derisa. È sfacciata e vanesia per orgoglio, per sfida, ha scelto di atteggiarsi a regina. La femminilità secondo Monica è una puttana tragicamente sdegnosa e regale.

    La guardo allontanarsi, cammina a fatica come se il tacco da dodici fosse una tortura per quel piedino da carpentiere, di fronte al portone si sfila le scarpe, resta scalza con l’alluce che sbuca dalla calza nera come una luna disgustosa e deforme che lacera la notte di Milano.

mercoledì, 04 giugno 2008

L’UOMO DELLA NOTTE

UFFICIO_STAMPA_VISUALIZZA_IMMAGINE_PRINCIPALE.ASPXChi meglio di un tassista abita la notte!?
Questa notte, intorno alle 00.20, sarò alla trasmissione radiofonica L’UOMO DELLA NOTTE, diretta da MAURIZIO COSTANZO su Radio 1.

Una trasmissione radiofonica notturna ha un fascino tutto suo, ha qualcosa di serafico, è malinconica ma in modo dolce. Tiene compagnia a chi non può, o non riesce, a dormire. Infondo la notte è più interessante del giorno.
OnAir

Io invece temo mi prenda quella timidezza propria dei momenti ufficiali che ti fa dire sempre ciò che ti passa per il cervello senza ragionarci su! riscrivo una legge di Murphi: se dovrò fare una pessima figura la farò!

 radio-thumb

Link:
L'uomo della notte

Ufficio Stampa Rai

Radio 1


 

giovedì, 22 maggio 2008
La presentazione di MilanoNERAmilanonera_banner_download
Milano - Libreria del Corso

GetAttachment.aspxNon è un karaoke!! forse è l'imbarazzo che si scioglie! Non pensavo venisse tanta gente, non pensavo che avrei parlato in pubblico. I ringraziamenti suonano sempre un po’ di forma, e invece non so come ringraziare Fabiola per le foto; i colleghi, presenti e non, che nella notte hanno ospitato MilanoNERA sui loro sedili posteriori; gli amici; l'editore Kowalski; i giornalisti e i giornali (Il Giornale – il Corriere della Sera - Libero - Dnes – c6.tv - La Repubblica – Il Giorno) che hanno parlato dell'iniziativa; gli scrittori intervenuti; 20mag08 raffai redattori di MilanoNera, tra loro anche molti scrittori navigati e talenti emergenti; la Libreria del Corso che ha ospitato la presentazione ; il direttore Paolo Roversi che ha trasformato una presentazione "d'alta cultura" in un'ora di cabaret...





mercoledì, 14 maggio 2008

Milano Nera, la presentazione ufficiale
al Salone del Libro di Torino


cussler2L'avete riconosciuto!? è un pazzo, che è poi l'intima essenza di ogni grande scrittore. Clive Cussler . Alcuni dei suoi romanzi sono diventati Film girati ad Hollywood. Ha esplorato il cielo, come pilota d'aviazione e, già scrittore di fama mondiale, gli oceani, fondò la National Underwater & Marine Agency, specializzata nella localizzazione, identificazione e recupero di relitti marini di rilevanza storica.


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MilanoNera ospite della trasmissione Radio RAI Tutti i colori del giallo (cliccando QUI potete ascoltare la puntata - 11/05/2008)





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Paolo Roversi, il Direttore di MilanoNera, insieme a Massimo Carlotto e Andrea G. Pinketts, illustra MilanoNera.





LoSpazioNeroSul Blog di Fabio Francas, che su Milanonera.com cura la rubrica "Lo spazio nero", riporto la mia esperienza al Salone.

Fabio Fracas:
MacAdam - MacAdemia di Scritture e Letture
Fabio Fracas - il nuovo "luogo"
The Andromeda Society

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La Tv ufficile del Salone del Libro 2008
Blog Booksweb



mercoledì, 07 maggio 2008
"MILANO NERA"

top_pg1   
    Si chiama MilanoNera ed è la prima rivista gratuita interamente dedicata alla letteratura gialla e noir che sarà distribuita in tutte le librerie italiane a partire dal 15 Maggio 2008.

    Nasce dal Web, infatti  MilanoNera.com è uno dei portali più importanti e seguiti in Rete nel campo letteratura gialla, thriller e noir. Ideato dallo scrittore e giornalista, Paolo Roversi (ora direttore della testata).

    Kowalski Editore (del gruppo Feltrinelli) trasforma MilanoNera nel PRIMO GIORNALE GRATUITO DEDICATO AI GIALLI E AI NOIR completamente a colori, distribuito in tutte le librerie d’Italia

    La rivista sarà presentata ufficialmente al Salone del Libro di Torino, presso lo stand Feltrinelli e Kowalski: Padiglione 2, Stand F76.

    Un numero d’eccezione,  con interviste esclusive a Carlo Lucarelli, Massimo Carlotto, Joe Lansdale, Leonardo Padura Fuentes solo per citarne alcuni.

    Ospita una mia rubriche fissa: Taxi Blues, ma sopratutto anteprime di romanzi, recensioni, interviste, eventi.

    Dal 15 maggio la rivista sarà disponibile in tutte le librerie italiane con una particolare presenza nelle librerie Feltrinelli. La rivista uscirà ogni due mesi con una tiratura base di trentamila copie, in concomitanza con i principali eventi letterari italiani (Salone del Libro, Festivaletteratura, Courmayeur Noir Festival, ecc).


                Link - Blog - Rassegna Stampa:

clip_image002Tutti i colori del Giallo
Metropolisinfo.it

Apogeo
Network Portale Letterario
Metafora
Xaaraan

Milanonera.com
Zam news
Crime Blog
Angolo Nero

[MacAdam]
Thriller Megazine
Dalle Prime Battute
                                        
False Percezioni
                                         Seintieri Selvaggi
                                         Q Libri network (forum letterario)

sabato, 12 aprile 2008

copertina_MI_locali_w540Tassametri in tilt, corse più care
Luigi Bolognini
 
Ieri, 9 aprile, era lunedì di Pasquetta. Quantomeno, lo è stato per molti taxi milanesi, il cui tassametro è stato vittima di un difetto informatico: per la macchinetta era giorno festivo (come lo scorso anno). E quindi la tariffa partiva non dai 3 euro di un feriale, ma dai 5,10 dei festivi. Un danno economicamente limitato, ma comunque un pagamento non dovuto. Che sarà difficile vedersi restituire.
Il caso non ha riguardato tutti i taxi di Milano, ma un numero ancora imprecisato, 2-300 probabilmente. E solo taxi che hanno un tassametro ben preciso, il Digitax F1,  uno dei modelli più diffusi. Infatti l´errore (perché di errore si parla: non ci sono elementi che facciano pensare a un gesto intenzionale) è della ditta Digitax di Porto Recanati in provincia di Macerata, una delle leader mondiali di tassametri, i cui prodotti sono usati da metà dei tassisti milanesi, un paio di migliaia. Lo ammette l´azienda stessa: «Abbiamo sbagliato al momento di impostare le nuove tariffe, lo scorso settembre. Abbiamo impostato i nuovi programmi e abbiamo fatto degli errori di calcolo sull´ora legale e sul fatto che il 2008 è bisestile». Da lì è stata tutta una catena di processi informatici errati, che ha portato i tassametri a considerare la giornata di ieri come festiva. Anche se la Digitax ridimensiona il caso: «L´errore si è verificato solo su 25-30 macchine, esattamente quelle su cui avevamo installato la versione di prova di questi nuovi programmi informatici. Ora lo sbaglio è risolto, e garantiamo che non si ripeterà più. E comunque non ci sono stati danni per i clienti, perché i tassisti si sono accorti subito dell´errore, appena entrati in servizio, e hanno rimediato». Ma ieri all´ufficio Auto pubbliche del Comune sono passati tra i 200 e i 300 taxi con questo inconveniente. La procedura per tarare nuovamente i tassametri, infatti, è un po´ particolare. Prima le macchinette vanno portate all´ufficio dove vengono tolti i sigilli a piombo messi contro le manomissioni. Poi interviene l´azienda produttrice che sistema il guasto. Quindi bisogna tornare all´ufficio Auto Pubbliche per rimettere i sigilli. E infine bisogna fare i controlli su strada, sotto l´occhio della polizia giudiziaria.
Una procedura lunga, che è costata una giornata di lavoro ai tassisti onesti (visto che - anche se si spera di no - qualcuno potrebbe aver fatto finta di niente per incassarsi la differenza). E infatti Raffaella Piccinni, del sindacato autonomo Sitp, protesta: «Molti di noi perderanno l´incasso per riparare a un danno le cui responsabilità non ricadono certo sulla categoria: è il Comune che omologa i tassametri. Eppure proprio in questi giorni c´è chi ha deciso per l´applicazione sulle nostre auto di mostruosi adesivi che pubblicizzano glisconti. È un insulto alla nostra dignità di lavoratori. Non escludiamo un´azione legale».
(10 aprile 2008)
postato da raffapiccinni | 01:30 | commenti (22)
rassegna stampa, il sindacato
mercoledì, 09 aprile 2008

Il risciacquo della coscienza

 

de_niro_lNotte da lupi! seppure d'aprile! di pioggia d'argento, seppure non piove! Governo ladro! cercavo, navigando, un po' di notizie sul settore taxi e ho trovato questo. E’ di un anno fa, quindi non fa notizia. Eppure questa giovane carriera è da stroncare! non ho mai detto che i sindacati sono il Governo, ma che i sindacati di base lo sono. Non aderirono allo sciopero perchè ricevuti dal Governo, dissi "vanno a parlare con se stessi! i sindacati di base, come la cgil, sono la cinghia di trasmissione dei partiti". La Categoria, invece, allo sciopero aderì compatta! perciò, quando videro che lo sciopero funzionava, dissero: "noi lo appoggiamo anche se non partecipiamo". ma chi gliele scrive ste cose?! Grauko Marx!? Ecco io a questa sinistra preferisco la destra. Non sopporto più questa ipocrisia di basso profilo, questa mancanza di rispetto per le persone, questo tentativo maldestro di giocare con i concetti al di fuori di ogni logica, con frasi prive di senso compiuto. Questa convinzione che il popolino sia un gregge di ignoranti da manipolare; un esempio su tutti, quando il Governo Prodri fece l'indulto Antonio Di Pietro, Ministro, si AUTOSOSPESE, PER UN GIORNO!!!!  perchè non si è dimesso il Ministro Di Pietro? Lui si è AUTOSOSPESO!!  ma che cosa vuol dire!?!! come se una casalinga scoprisse  che il marito ha l'amante e allora per un giorno non cucina!!!

postato da raffapiccinni | 00:57 | commenti (27)
rassegna stampa, il sindacato
giovedì, 28 febbraio 2008
"Io, attaccata alla radio" di Raffaella Piccinni
(Pubblicato su Repubblica nei giorni della protesta)

Penso che la capacità di lottare dei tassisti debba essere d'esempio per il resto del Paese.                                    
diario taxi 1
sabato, 02 febbraio 2008

IMPARARE A DIRE NO FA LA DIFFERENZA,

FRA IL SANO E IL MALATO..


repubblica-thumb

P2020020Sicurezza, i tassisti contro il Comune - "No alla scatola nera"

“Il Comune ha cambiato gli accordi sul monitoraggio dei taxi: alla telecamera ora si aggiunge una scatola nera celata nel cruscotto, che invierà dati col metodo Gprs. In sostanza dovremo pagare per essere monitorati”. Lo denuncia Raffaella Piccinni, segretario del Sitp, Sindacato autonomo dei tassisti, Presidente dell’Associazione donne italiane tassiste. “La scatola nera – prosegue – in altri settori viene utilizzata per il controllo del dipendenti Amsa oppure dell’Atm. I dipendenti afgani delle compagnie newyorchesi hanno recentemente scioperato per opporsi al suo utilizzo. Non è il caso d’installare sulle nostre auto questi oggetti, inutili per un lavoratore autonomo. Così il bando viene snaturato. Non si può sfruttare la nostra necessità di sicurezza per creare nuovi business”.

Il monitoraggio era uno dei punti chiave dell’accordo siglato due anni fa: i tassisti accettavano di poter essere controllati nei loro spostamenti, non solo per motivi di sicurezza, ma anche per fornire al Comune dati che permettessero di capire se l’offerta di auto pubbliche  fosse sufficiente o se fossero necessarie nuove licenze, e quante. “Ma che ci tocchi pagare per i collegamenti è troppo”, conclude Raffaella Piccinni.

l.b.
1 febbraio 2008


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P2020019Scatola nera sui taxi: «Più controlli»

Modificato il bando sulla sicurezza. Scontro su nuove licenze
e doppia guida. Monitoraggio elettronico su corse e prezzi

Due righe. Una «specificazione » nel bando per la sicurezza dei tassisti già pubblicato dal Comune. Una revisione, in corso, per una rivoluzione, a breve. Gli incentivi economici — un milione di euro in tutto — potranno essere utilizzati non solo per telecamere e allarmi anti- rapina, ma anche per installare tecnologie Gprs, sistemi di localizzazione e controllo satellitare. Scatole nere sui taxi, ecco. Palazzo Marino accelera così sul programma di monitoraggio elettronico della flotta. Dati in tempo reale su corse, prezzi, tragitti, posizioni e clienti delle 4.855 auto bianche. Non solo: l'assessore alla Mobilità, Edoardo Croci, incontra oggi i sindacati per chiedere «maggiore impegno » nello sviluppo della seconda guida, dipendente o collaboratore familiare: «I risultati non sono soddisfacenti», sottolinea Croci. Centocinquanta licenzine in quindici mesi. Dunque? «O i tassisti sponsorizzano il doppio autista, o si metterà mano alle licenze». D'altronde, «è previsto nell'intesa sottoscritta dai tassisti nell'ottobre del 2006».
Ecco il Grande Fratello dell'auto bianca
. L'occhio elettronico sui padroncini. Tutti. Non solo quelli già collegati alle centrali radio. In Comune spinge sulla «messa in rete» della flotta. Il 4040 ha offerto il collegamento diretto Web e i tecnici del Comune stanno studiando la piattaforma informatica, lo stesso faranno gli altri radio-taxi. Le vetture «libere», quelle non connesse al radio-taxi, dovranno invece installare la scatola nera. Gli obiettivi dell'assessore Croci, fin dall'inizio, sono «il miglioramento del servizio e la trasparenza dei dati». E così sarà, anche perché «ogni polemica nasce in ritardo, visto che la categoria ha firmato l'accordo ». Alla fine si valuterà: bastano i taxi? A risposta negativa, la soluzione sarebbe una: nuove licenze, come da decreto Bersani (o da commissione Attali). Raffaella Piccinni, presidente del Sitp, non ci sta: «Il Comune snatura il bando per la sicurezza e sfrutta le nostra necessità per alimentare un nuovo business che peserà in nuovi canoni per i tassisti».
Dubbioso anche Giovanni Maggiolo
, rappresentante di Unica-Taxi Cgil: «Il monitoraggio? Palazzo Marino ha già i dati dei radio-taxi, un campione più che rappresentativo per un'analisi». Ma il tema di oggi è la seconda guida. Lo strumento che potrebbe potenzialmente raddoppiare il numero di auto bianche. Su questo s'è impegnata Letizia Morati. E su questo Croci richiama i sindacati: «Devono far partire subito una lettera che informi gli iscritti su questa possibilità». C'è un nodo: il contratto. Come si inquadra un collaboratore? I regolamenti attuativi del decreto Bersani «non ci sono mai arrivati», sbotta Salvatore Luca, presidente dell'Unione Artigiani. È «questo » il motivo per cui la categoria è stata «titubante». Ma ora il contratto c'è, condiviso con l'Agenzia delle Entrate: «Siamo pronti a investire nel servizio».
Armando Stella
01 febbraio 2008
 
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