lunedì, 07 luglio 2008

     

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Pensavo di farne una sorta d’indovinello!! Ma ho cambiato idea!

In antichità la Cina era definita “il paese toccato dai 4 mari”. Era ed è, una pluralità di etnie, spesso in guerra (oggi l’etnia dominante, quella di Pechino, è l’etnia Han). è un ideogramma semplificato, la lingua cinese è in evoluzione, ma in antichità voleva dire “essere”. Questo proverbio si traduce “TUTTO IL MONDO E’ LA MIA CASA”, vuol dire che occorre superare le differenze, essere tolleranti ed accettare la diversità, che bisogna essere “di larghe vedute”, che altre culture non ci rendono più poveri ma più ricchi. Anche se a me piace pensare (ma senza pretese!! in modo del tutto personale) che vivo in ogni luogo della città.

 

mercoledì, 02 luglio 2008

Ottimista, ad ogni costo...


   

   ...finalmente è arrivata, l’afa!

       finalmente posso guidare con il gomito fuori dal finestrino


Trovo fastidioso l’ottimismo, ha qualcosa d’irritante

Vuole spiegarmi come gira il mondo, come funziona! credo voglia far colpo! Ha un sorrisetto compiaciuto, da seduttore da strapazzo!! Lui investe, ovvero è uno di quelle facce da idiota che ti rirovi in banca, con la cravatta orribile e i denti gialli, di chi fuma troppe sigarette. Uno di quelli che insegue le vecchiette per bruciargli in borsa i risparmi di una vita. Insistente, come il lava vetri che mi sta chiedendo una moneta. 

“il mercato ha bisogno di più fiducia” e bla, bla, bla…

“ok! Ho capito, ho capito… però mi spiega perché Britney Spears usa il suo aereo privato per andare a fare colazione dall’altra parte della costa, mentre in un villaggio africano la gente non può neppure bere l’acqua perché il pozzo è pieno di merda! Forse c’è qualcosa che non va nel mercato!”

“be c’è gente che ha lavorato!”

No, tu non lavori, tu speculi, sei quanto di più distate ci sia dall’economia reale e dal vero mercato. Ora che scende lo tiro sotto!

Intanto la butto sul grottesco!

"Senta, lei fa al caso mio! potrebbe aiutarmi: vorrei comprare un barile, uno solo, sul mercato, in borsa. Lo terrei in salotto, accanto al divano, per appoggiarci il telecomando e il posacenere!"


  
martedì, 17 giugno 2008

Degli amici di Napoli hanno trovato solo l'ultima copia di MilanoNERA, esaurito. Mi hanno detto che se lo sono passato, con tanto di lettura collettiva del mio "Taxi Blues"!  ho gongolato lusingata perché a 800 Km di distanza mi hanno dato della pazza leggendo l'inizio del mio racconto!  un complimento stupendo.
Nell’immagine qui affianco c’è la versione pubblicata (si può leggerla cliccandoci sopra per aprire il formato pdf del giornale ). Qui sotto invece pubblico la versione integrale. così mi dite se non è stato un delitto tagliare questo racconto?

taxi bluesn1Milano di notte è una puttana scalza con l’alluce che sbuca dal collant bucato, al sabato si traveste, si da una ripulita,  ma al lunedì torna se stessa, perché la notte a Milano arriva di lunedì, quando la gente per bene dorme, dentro le lenzuola che odorano di pulito, mentre io lavoro dentro il mio taxi, bianco come un lenzuolo sudicio, sporcato dalla notte: dalla luce giallastra dei lampioni, dall’odore dei clienti, non come quelli del sabato, tosati e pettinati come aiuole.

    Ha le spalle da Minotauro, la mascella decisa, la schiena robusta, i polpacci da ciclista e una quarta di seno! Si chiama Monica, è il nome che si è scelto dopo l’operazione, mi chiama “tesoro”. Il lunedì, mi spiega, è la serata del buon padre di famiglia perché la domenica la passa coi bambini. Monica stacca sempre alle tre, solo i primi tempi tirava a far mattino, quando aveva da avviare l’attività. Resto perplessa! Parla del suo corpo come se fosse la sede legale di un’impresa! Il giorno in cui cambierà pappone che ci scrive!? “nuova gestione!?”. Una volta ha fatto a botte: “questa è zona mia”, le disse un viados dalla folta criniera slavazzata. Sembravano due pugili travestititi da donne.

    Si dice che gli angeli non abbiano sesso: Monica li rappresenta entrambi, è un ermafrodita, un bronzo di Riace con le calze nere e il tacco da dodici; le labbra rosse e le mani da muratore. Ogni lunedì torna a casa in taxi.

    È una notte umida, si è addormentata sul sedile posteriore, ho l’impressione di trasportare un pupazzo inanimato: la sua femminilità esasperata ha qualcosa di comico, mi ricorda la Miss Piggy dei Muppezs, o una bambola gonfiabile comprata al sexy shop! La gente dimentica di tutto sul taxi! Uso un tono sostenuto, per richiamarla dal sonno: “siamo arrivati”, il pupazzo riprende vita di scatto, guardandosi attorno, si scuote come il personaggio di un cartone animato investito da un treno o schiacciato da un masso, si scrolla ed è “come nuovo”, disposto a subire ancora, capace di sopravvivere a tutto.

    Monica ha qualcosa di eroico, anche se è un perdente! Non pensa al masso che le è crollato sulla testa, punta dritta all’obbiettivo, vuole essere donna, anche a costo di essere derisa. È sfacciata e vanesia per orgoglio, per sfida, ha scelto di atteggiarsi a regina. La femminilità secondo Monica è una puttana tragicamente sdegnosa e regale.

    La guardo allontanarsi, cammina a fatica come se il tacco da dodici fosse una tortura per quel piedino da carpentiere, di fronte al portone si sfila le scarpe, resta scalza con l’alluce che sbuca dalla calza nera come una luna disgustosa e deforme che lacera la notte di Milano.

mercoledì, 04 giugno 2008

L’UOMO DELLA NOTTE

UFFICIO_STAMPA_VISUALIZZA_IMMAGINE_PRINCIPALE.ASPXChi meglio di un tassista abita la notte!?
Questa notte, intorno alle 00.20, sarò alla trasmissione radiofonica L’UOMO DELLA NOTTE, diretta da MAURIZIO COSTANZO su Radio 1.

Una trasmissione radiofonica notturna ha un fascino tutto suo, ha qualcosa di serafico, è malinconica ma in modo dolce. Tiene compagnia a chi non può, o non riesce, a dormire. Infondo la notte è più interessante del giorno.
OnAir

Io invece temo mi prenda quella timidezza propria dei momenti ufficiali che ti fa dire sempre ciò che ti passa per il cervello senza ragionarci su! riscrivo una legge di Murphi: se dovrò fare una pessima figura la farò!

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Link:
L'uomo della notte

Ufficio Stampa Rai

Radio 1


 

lunedì, 19 maggio 2008
 Vi aspetto  alla
PRESENTAZIONE UFFICIALE
di
MilanoNERA


MARTEDI' 20 MAGGIO - ALLE 18.15
PRESSO LA LIBRERIA DEL CORSO (CORSO BUENOS AIRES 49/50 - MILANO)


Saranno presenti, oltre al Direttore e ai Redattori (quindi anch'io!), anche molti scrittori di gialli e di noir.

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MilanoNERA è distribuita gratuitamente in tutte le librerie italiane.

mercoledì, 14 maggio 2008
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SALONE INTERNAZIONALE DEL LIBRO 2008

Prima di ogni cosa vorrei ringraziare il collega di Torino che mi ha portato dalla Stazione al Lingotto, mi ha fatto uno sconto che praticamente coicideva con il prezzo della corsa, ma soprattutto per la gradevole conversazione e la strana storia che mi ha raccontato, accaduta ad un collega di Torino, non mancherò di raccontarla su MilanoNera.

Sul Blog di Fabio Francas,
che su Milanonera.com cura la rubrica "Lo spazio nero", riporto la mia esperienza al Salone.
 

torre LA VERA BELLEZZA NON SI VEDE

"Il mio occhio è modesto, ma ha cercato di divorare tutto. Una gigantesca colonna accoglie il visitatore, come un totem, traboccatene di tomi incolonnati: sembra dirti cosa aspettarti: abbondanza, di eventi, d’incontri, di personaggi e di discussioni ma anche di polemiche, come quella su Israele, il Paese ospite. Ma ci sta! Anche le polemiche occorrono, attirano l’attenzione e finiscono come iniziano, nel nulla!

C’è un clima vivace e una calca pazzesca. Solo grazie al provvidenziale pass di un caro amico mi risparmio una coda tenace di lettori. Un serpente umano che si snoda fin quasi ai cancelli del Lingotto. Il Lingotto! un tempo sfornava automobili, la coda ai cancelli era quella degli operai, oggi diffonde cultura.

È sorprendente e incoraggiate il volume di persone che quest’anno ha riempito il salone. Eppure, malgrado le file, la calca, lo stress degli addetti ai lavori c’è un clima di entusiasmo, è una stanchezza felice, soddisfatta. Non si trova il tempo per stancarsi realmente, ogni cosa è una scoperta, ogni evento una sorpresa. Qui i divi non sono i calciatori ma i grandi scrittori, li intravedi, mischiati alla gente, con i giornalisti che li intervistano. Questa scoperta, questa voglia di comprendere, quest’ansia di vivere, di mischiarsi, è la bellezza, quella che non si vede immediatamente, è la bellezza salvifica nella quale l’evento ha cercato la sua ragione, la sua essenza.

MilanoNera è stata protagonista di eventi importanti, si sente che non è nata ieri! che si muove sicura e navigata, forte del suo bagaglio, della sua competenza."

Raffaella

mercoledì, 07 maggio 2008
"MILANO NERA"

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    Si chiama MilanoNera ed è la prima rivista gratuita interamente dedicata alla letteratura gialla e noir che sarà distribuita in tutte le librerie italiane a partire dal 15 Maggio 2008.

    Nasce dal Web, infatti  MilanoNera.com è uno dei portali più importanti e seguiti in Rete nel campo letteratura gialla, thriller e noir. Ideato dallo scrittore e giornalista, Paolo Roversi (ora direttore della testata).

    Kowalski Editore (del gruppo Feltrinelli) trasforma MilanoNera nel PRIMO GIORNALE GRATUITO DEDICATO AI GIALLI E AI NOIR completamente a colori, distribuito in tutte le librerie d’Italia

    La rivista sarà presentata ufficialmente al Salone del Libro di Torino, presso lo stand Feltrinelli e Kowalski: Padiglione 2, Stand F76.

    Un numero d’eccezione,  con interviste esclusive a Carlo Lucarelli, Massimo Carlotto, Joe Lansdale, Leonardo Padura Fuentes solo per citarne alcuni.

    Ospita una mia rubriche fissa: Taxi Blues, ma sopratutto anteprime di romanzi, recensioni, interviste, eventi.

    Dal 15 maggio la rivista sarà disponibile in tutte le librerie italiane con una particolare presenza nelle librerie Feltrinelli. La rivista uscirà ogni due mesi con una tiratura base di trentamila copie, in concomitanza con i principali eventi letterari italiani (Salone del Libro, Festivaletteratura, Courmayeur Noir Festival, ecc).


                Link - Blog - Rassegna Stampa:

clip_image002Tutti i colori del Giallo
Metropolisinfo.it

Apogeo
Network Portale Letterario
Metafora
Xaaraan

Milanonera.com
Zam news
Crime Blog
Angolo Nero

[MacAdam]
Thriller Megazine
Dalle Prime Battute
                                        
False Percezioni
                                         Seintieri Selvaggi
                                         Q Libri network (forum letterario)

mercoledì, 30 aprile 2008





il sistema sei tu.





mercoledì, 05 marzo 2008
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Mi manca il lavoro, ne ho nostalgia, mi manca il mio taxi,  le facce che si susseguono con le loro storie, mi mancano i tassisti, i loro racconti, mi manca la stanchezza alla fine del turno, rientrare in casa a tarda sera, esausta e soddisfatta. Mi manca l’atmosfera della città. Non credevo che l’avrei detto ma mi piace fare il tassista, racchiude un senso di libertà. Mi piace il lavoro inteso come “fatica”, mi piace sporcarmi le mani, mi piacciono i soldi! Pochi, sporchi, ma subito! Mi piace contarli, risparmiarli o spenderli!

Mi manca anche il peggio! la strada, l’asfalto, i quartieri dormitorio, il degrado della stazione centrale, mi manca il peggio del mondo reale, la città che brulica intorno, la città che c’ignora, come qualcosa di separato dalla nostra vita,  i sui segreti, la sua anima, eterna, un tassista la conosce, conosce la città in ogni suo angolo, le luci, le ombre, gli odori: il locale radical chic, le case chiuse, i ristoranti, gli alberghi di lusso, i locali per gli scambi di coppie, e quelle per i gay, il circolo delle bocce, le discoteche e la signora anziana che devi accompagnare sotto braccio fino al portone, ha modi cortesi e antichi, non ha la patente, ti racconta della sua vita come qualcosa di antichissimo, è un monumento, le rovine del passato. la prossima corsa magari è l’extracomunitario, il mondo che cambia si sovrappone, senza mescolarsi, a quello che lento s’estingue.

Il tram!! Mi manca stare in coda dietro il tram! Non esiste tassista che non vorrebbe città senza tram: lenti, traballanti, con la gente pressata contro i finestrini, le braccia sollevate, attaccati alle sbarre per non cadere: come grappoli d’uva alla vite, i visi stanchi e distratti formano grappoli di carne umana. Maledetto tram! Mai avrei pensato che mi sarebbe mancato stare imprigionata, a tassametro spento, dietro i tuoi dieci metri di atroce lentezza, rischiare un frontale per superarti, meglio la morte alla tua noia!

Mi manca l’odore dello smog, le strade vuote alla domenica mattina, e la coda di auto in sosta al venerdì sera per caricare le prostitute, mi mancano i suv in doppia fila all’ora dell’aperitivo. Il degrado che muta in malinconia! Chi l’avrebbe mai detto?!

Raffaella

giovedì, 28 febbraio 2008
"Io, attaccata alla radio" di Raffaella Piccinni
(Pubblicato su Repubblica nei giorni della protesta)

Penso che la capacità di lottare dei tassisti debba essere d'esempio per il resto del Paese.                                    
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