mercoledì, 04 giugno 2008

L’UOMO DELLA NOTTE

UFFICIO_STAMPA_VISUALIZZA_IMMAGINE_PRINCIPALE.ASPXChi meglio di un tassista abita la notte!?
Questa notte, intorno alle 00.20, sarò alla trasmissione radiofonica L’UOMO DELLA NOTTE, diretta da MAURIZIO COSTANZO su Radio 1.

Una trasmissione radiofonica notturna ha un fascino tutto suo, ha qualcosa di serafico, è malinconica ma in modo dolce. Tiene compagnia a chi non può, o non riesce, a dormire. Infondo la notte è più interessante del giorno.
OnAir

Io invece temo mi prenda quella timidezza propria dei momenti ufficiali che ti fa dire sempre ciò che ti passa per il cervello senza ragionarci su! riscrivo una legge di Murphi: se dovrò fare una pessima figura la farò!

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Link:
L'uomo della notte

Ufficio Stampa Rai

Radio 1


 

giovedì, 22 maggio 2008
La presentazione di MilanoNERAmilanonera_banner_download
Milano - Libreria del Corso

GetAttachment.aspxNon è un karaoke!! forse è l'imbarazzo che si scioglie! Non pensavo venisse tanta gente, non pensavo che avrei parlato in pubblico. I ringraziamenti suonano sempre un po’ di forma, e invece non so come ringraziare Fabiola per le foto; i colleghi, presenti e non, che nella notte hanno ospitato MilanoNERA sui loro sedili posteriori; gli amici; l'editore Kowalski; i giornalisti e i giornali (Il Giornale – il Corriere della Sera - Libero - Dnes – c6.tv - La Repubblica – Il Giorno) che hanno parlato dell'iniziativa; gli scrittori intervenuti; 20mag08 raffai redattori di MilanoNera, tra loro anche molti scrittori navigati e talenti emergenti; la Libreria del Corso che ha ospitato la presentazione ; il direttore Paolo Roversi che ha trasformato una presentazione "d'alta cultura" in un'ora di cabaret...





lunedì, 19 maggio 2008
 Vi aspetto  alla
PRESENTAZIONE UFFICIALE
di
MilanoNERA


MARTEDI' 20 MAGGIO - ALLE 18.15
PRESSO LA LIBRERIA DEL CORSO (CORSO BUENOS AIRES 49/50 - MILANO)


Saranno presenti, oltre al Direttore e ai Redattori (quindi anch'io!), anche molti scrittori di gialli e di noir.

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MilanoNERA è distribuita gratuitamente in tutte le librerie italiane.

mercoledì, 30 aprile 2008





il sistema sei tu.





sabato, 12 aprile 2008

copertina_MI_locali_w540Tassametri in tilt, corse più care
Luigi Bolognini
 
Ieri, 9 aprile, era lunedì di Pasquetta. Quantomeno, lo è stato per molti taxi milanesi, il cui tassametro è stato vittima di un difetto informatico: per la macchinetta era giorno festivo (come lo scorso anno). E quindi la tariffa partiva non dai 3 euro di un feriale, ma dai 5,10 dei festivi. Un danno economicamente limitato, ma comunque un pagamento non dovuto. Che sarà difficile vedersi restituire.
Il caso non ha riguardato tutti i taxi di Milano, ma un numero ancora imprecisato, 2-300 probabilmente. E solo taxi che hanno un tassametro ben preciso, il Digitax F1,  uno dei modelli più diffusi. Infatti l´errore (perché di errore si parla: non ci sono elementi che facciano pensare a un gesto intenzionale) è della ditta Digitax di Porto Recanati in provincia di Macerata, una delle leader mondiali di tassametri, i cui prodotti sono usati da metà dei tassisti milanesi, un paio di migliaia. Lo ammette l´azienda stessa: «Abbiamo sbagliato al momento di impostare le nuove tariffe, lo scorso settembre. Abbiamo impostato i nuovi programmi e abbiamo fatto degli errori di calcolo sull´ora legale e sul fatto che il 2008 è bisestile». Da lì è stata tutta una catena di processi informatici errati, che ha portato i tassametri a considerare la giornata di ieri come festiva. Anche se la Digitax ridimensiona il caso: «L´errore si è verificato solo su 25-30 macchine, esattamente quelle su cui avevamo installato la versione di prova di questi nuovi programmi informatici. Ora lo sbaglio è risolto, e garantiamo che non si ripeterà più. E comunque non ci sono stati danni per i clienti, perché i tassisti si sono accorti subito dell´errore, appena entrati in servizio, e hanno rimediato». Ma ieri all´ufficio Auto pubbliche del Comune sono passati tra i 200 e i 300 taxi con questo inconveniente. La procedura per tarare nuovamente i tassametri, infatti, è un po´ particolare. Prima le macchinette vanno portate all´ufficio dove vengono tolti i sigilli a piombo messi contro le manomissioni. Poi interviene l´azienda produttrice che sistema il guasto. Quindi bisogna tornare all´ufficio Auto Pubbliche per rimettere i sigilli. E infine bisogna fare i controlli su strada, sotto l´occhio della polizia giudiziaria.
Una procedura lunga, che è costata una giornata di lavoro ai tassisti onesti (visto che - anche se si spera di no - qualcuno potrebbe aver fatto finta di niente per incassarsi la differenza). E infatti Raffaella Piccinni, del sindacato autonomo Sitp, protesta: «Molti di noi perderanno l´incasso per riparare a un danno le cui responsabilità non ricadono certo sulla categoria: è il Comune che omologa i tassametri. Eppure proprio in questi giorni c´è chi ha deciso per l´applicazione sulle nostre auto di mostruosi adesivi che pubblicizzano glisconti. È un insulto alla nostra dignità di lavoratori. Non escludiamo un´azione legale».
(10 aprile 2008)
postato da raffapiccinni | 01:30 | commenti (22)
rassegna stampa, il sindacato
mercoledì, 09 aprile 2008

Il risciacquo della coscienza

 

de_niro_lNotte da lupi! seppure d'aprile! di pioggia d'argento, seppure non piove! Governo ladro! cercavo, navigando, un po' di notizie sul settore taxi e ho trovato questo. E’ di un anno fa, quindi non fa notizia. Eppure questa giovane carriera è da stroncare! non ho mai detto che i sindacati sono il Governo, ma che i sindacati di base lo sono. Non aderirono allo sciopero perchè ricevuti dal Governo, dissi "vanno a parlare con se stessi! i sindacati di base, come la cgil, sono la cinghia di trasmissione dei partiti". La Categoria, invece, allo sciopero aderì compatta! perciò, quando videro che lo sciopero funzionava, dissero: "noi lo appoggiamo anche se non partecipiamo". ma chi gliele scrive ste cose?! Grauko Marx!? Ecco io a questa sinistra preferisco la destra. Non sopporto più questa ipocrisia di basso profilo, questa mancanza di rispetto per le persone, questo tentativo maldestro di giocare con i concetti al di fuori di ogni logica, con frasi prive di senso compiuto. Questa convinzione che il popolino sia un gregge di ignoranti da manipolare; un esempio su tutti, quando il Governo Prodri fece l'indulto Antonio Di Pietro, Ministro, si AUTOSOSPESE, PER UN GIORNO!!!!  perchè non si è dimesso il Ministro Di Pietro? Lui si è AUTOSOSPESO!!  ma che cosa vuol dire!?!! come se una casalinga scoprisse  che il marito ha l'amante e allora per un giorno non cucina!!!

postato da raffapiccinni | 00:57 | commenti (27)
rassegna stampa, il sindacato
giovedì, 28 febbraio 2008
"Io, attaccata alla radio" di Raffaella Piccinni
(Pubblicato su Repubblica nei giorni della protesta)

Penso che la capacità di lottare dei tassisti debba essere d'esempio per il resto del Paese.                                    
diario taxi 1
giovedì, 14 febbraio 2008
LABIRINTI

Veduta prospettica dellarea del centro storico, 1895-1901

Ognuno può riconoscere momenti che si collocano come "decisivi", ne abbiamo coscienza solo a posteriori. La città esplode intorno, Milano ha due grosse virtù, è anonima e indifferente e a volte è utile non esistere per nessuno. Oltre il finestrino del mio taxi ogni sconosciuto ha una storia, dei segreti, un amante, un offesa, una ferita. È importante riconoscere il momento “decisivo”, è importante assecondarlo. Milano è un labirinto per topi, immobili di fronte a un bivio. Hanno imparato il percorso a memoria, spaventati da ogni decisione.

venerdì, 08 febbraio 2008
Di fronte alla legge siamo tutti uguali ma qualcuno è più uguale degli altri!

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sabato, 02 febbraio 2008

IMPARARE A DIRE NO FA LA DIFFERENZA,

FRA IL SANO E IL MALATO..


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P2020020Sicurezza, i tassisti contro il Comune - "No alla scatola nera"

“Il Comune ha cambiato gli accordi sul monitoraggio dei taxi: alla telecamera ora si aggiunge una scatola nera celata nel cruscotto, che invierà dati col metodo Gprs. In sostanza dovremo pagare per essere monitorati”. Lo denuncia Raffaella Piccinni, segretario del Sitp, Sindacato autonomo dei tassisti, Presidente dell’Associazione donne italiane tassiste. “La scatola nera – prosegue – in altri settori viene utilizzata per il controllo del dipendenti Amsa oppure dell’Atm. I dipendenti afgani delle compagnie newyorchesi hanno recentemente scioperato per opporsi al suo utilizzo. Non è il caso d’installare sulle nostre auto questi oggetti, inutili per un lavoratore autonomo. Così il bando viene snaturato. Non si può sfruttare la nostra necessità di sicurezza per creare nuovi business”.

Il monitoraggio era uno dei punti chiave dell’accordo siglato due anni fa: i tassisti accettavano di poter essere controllati nei loro spostamenti, non solo per motivi di sicurezza, ma anche per fornire al Comune dati che permettessero di capire se l’offerta di auto pubbliche  fosse sufficiente o se fossero necessarie nuove licenze, e quante. “Ma che ci tocchi pagare per i collegamenti è troppo”, conclude Raffaella Piccinni.

l.b.
1 febbraio 2008


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P2020019Scatola nera sui taxi: «Più controlli»

Modificato il bando sulla sicurezza. Scontro su nuove licenze
e doppia guida. Monitoraggio elettronico su corse e prezzi

Due righe. Una «specificazione » nel bando per la sicurezza dei tassisti già pubblicato dal Comune. Una revisione, in corso, per una rivoluzione, a breve. Gli incentivi economici — un milione di euro in tutto — potranno essere utilizzati non solo per telecamere e allarmi anti- rapina, ma anche per installare tecnologie Gprs, sistemi di localizzazione e controllo satellitare. Scatole nere sui taxi, ecco. Palazzo Marino accelera così sul programma di monitoraggio elettronico della flotta. Dati in tempo reale su corse, prezzi, tragitti, posizioni e clienti delle 4.855 auto bianche. Non solo: l'assessore alla Mobilità, Edoardo Croci, incontra oggi i sindacati per chiedere «maggiore impegno » nello sviluppo della seconda guida, dipendente o collaboratore familiare: «I risultati non sono soddisfacenti», sottolinea Croci. Centocinquanta licenzine in quindici mesi. Dunque? «O i tassisti sponsorizzano il doppio autista, o si metterà mano alle licenze». D'altronde, «è previsto nell'intesa sottoscritta dai tassisti nell'ottobre del 2006».
Ecco il Grande Fratello dell'auto bianca
. L'occhio elettronico sui padroncini. Tutti. Non solo quelli già collegati alle centrali radio. In Comune spinge sulla «messa in rete» della flotta. Il 4040 ha offerto il collegamento diretto Web e i tecnici del Comune stanno studiando la piattaforma informatica, lo stesso faranno gli altri radio-taxi. Le vetture «libere», quelle non connesse al radio-taxi, dovranno invece installare la scatola nera. Gli obiettivi dell'assessore Croci, fin dall'inizio, sono «il miglioramento del servizio e la trasparenza dei dati». E così sarà, anche perché «ogni polemica nasce in ritardo, visto che la categoria ha firmato l'accordo ». Alla fine si valuterà: bastano i taxi? A risposta negativa, la soluzione sarebbe una: nuove licenze, come da decreto Bersani (o da commissione Attali). Raffaella Piccinni, presidente del Sitp, non ci sta: «Il Comune snatura il bando per la sicurezza e sfrutta le nostra necessità per alimentare un nuovo business che peserà in nuovi canoni per i tassisti».
Dubbioso anche Giovanni Maggiolo
, rappresentante di Unica-Taxi Cgil: «Il monitoraggio? Palazzo Marino ha già i dati dei radio-taxi, un campione più che rappresentativo per un'analisi». Ma il tema di oggi è la seconda guida. Lo strumento che potrebbe potenzialmente raddoppiare il numero di auto bianche. Su questo s'è impegnata Letizia Morati. E su questo Croci richiama i sindacati: «Devono far partire subito una lettera che informi gli iscritti su questa possibilità». C'è un nodo: il contratto. Come si inquadra un collaboratore? I regolamenti attuativi del decreto Bersani «non ci sono mai arrivati», sbotta Salvatore Luca, presidente dell'Unione Artigiani. È «questo » il motivo per cui la categoria è stata «titubante». Ma ora il contratto c'è, condiviso con l'Agenzia delle Entrate: «Siamo pronti a investire nel servizio».
Armando Stella
01 febbraio 2008
 
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