giovedì, 28 febbraio 2008
"Io, attaccata alla radio" di Raffaella Piccinni
(Pubblicato su Repubblica nei giorni della protesta)

Penso che la capacità di lottare dei tassisti debba essere d'esempio per il resto del Paese.                                    
diario taxi 1
giovedì, 14 febbraio 2008
LABIRINTI

Veduta prospettica dellarea del centro storico, 1895-1901

Ognuno può riconoscere momenti che si collocano come "decisivi", ne abbiamo coscienza solo a posteriori. La città esplode intorno, Milano ha due grosse virtù, è anonima e indifferente e a volte è utile non esistere per nessuno. Oltre il finestrino del mio taxi ogni sconosciuto ha una storia, dei segreti, un amante, un offesa, una ferita. È importante riconoscere il momento “decisivo”, è importante assecondarlo. Milano è un labirinto per topi, immobili di fronte a un bivio. Hanno imparato il percorso a memoria, spaventati da ogni decisione.

venerdì, 08 febbraio 2008
Di fronte alla legge siamo tutti uguali ma qualcuno è più uguale degli altri!

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sabato, 02 febbraio 2008

IMPARARE A DIRE NO FA LA DIFFERENZA,

FRA IL SANO E IL MALATO..


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P2020020Sicurezza, i tassisti contro il Comune - "No alla scatola nera"

“Il Comune ha cambiato gli accordi sul monitoraggio dei taxi: alla telecamera ora si aggiunge una scatola nera celata nel cruscotto, che invierà dati col metodo Gprs. In sostanza dovremo pagare per essere monitorati”. Lo denuncia Raffaella Piccinni, segretario del Sitp, Sindacato autonomo dei tassisti, Presidente dell’Associazione donne italiane tassiste. “La scatola nera – prosegue – in altri settori viene utilizzata per il controllo del dipendenti Amsa oppure dell’Atm. I dipendenti afgani delle compagnie newyorchesi hanno recentemente scioperato per opporsi al suo utilizzo. Non è il caso d’installare sulle nostre auto questi oggetti, inutili per un lavoratore autonomo. Così il bando viene snaturato. Non si può sfruttare la nostra necessità di sicurezza per creare nuovi business”.

Il monitoraggio era uno dei punti chiave dell’accordo siglato due anni fa: i tassisti accettavano di poter essere controllati nei loro spostamenti, non solo per motivi di sicurezza, ma anche per fornire al Comune dati che permettessero di capire se l’offerta di auto pubbliche  fosse sufficiente o se fossero necessarie nuove licenze, e quante. “Ma che ci tocchi pagare per i collegamenti è troppo”, conclude Raffaella Piccinni.

l.b.
1 febbraio 2008


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P2020019Scatola nera sui taxi: «Più controlli»

Modificato il bando sulla sicurezza. Scontro su nuove licenze
e doppia guida. Monitoraggio elettronico su corse e prezzi

Due righe. Una «specificazione » nel bando per la sicurezza dei tassisti già pubblicato dal Comune. Una revisione, in corso, per una rivoluzione, a breve. Gli incentivi economici — un milione di euro in tutto — potranno essere utilizzati non solo per telecamere e allarmi anti- rapina, ma anche per installare tecnologie Gprs, sistemi di localizzazione e controllo satellitare. Scatole nere sui taxi, ecco. Palazzo Marino accelera così sul programma di monitoraggio elettronico della flotta. Dati in tempo reale su corse, prezzi, tragitti, posizioni e clienti delle 4.855 auto bianche. Non solo: l'assessore alla Mobilità, Edoardo Croci, incontra oggi i sindacati per chiedere «maggiore impegno » nello sviluppo della seconda guida, dipendente o collaboratore familiare: «I risultati non sono soddisfacenti», sottolinea Croci. Centocinquanta licenzine in quindici mesi. Dunque? «O i tassisti sponsorizzano il doppio autista, o si metterà mano alle licenze». D'altronde, «è previsto nell'intesa sottoscritta dai tassisti nell'ottobre del 2006».
Ecco il Grande Fratello dell'auto bianca
. L'occhio elettronico sui padroncini. Tutti. Non solo quelli già collegati alle centrali radio. In Comune spinge sulla «messa in rete» della flotta. Il 4040 ha offerto il collegamento diretto Web e i tecnici del Comune stanno studiando la piattaforma informatica, lo stesso faranno gli altri radio-taxi. Le vetture «libere», quelle non connesse al radio-taxi, dovranno invece installare la scatola nera. Gli obiettivi dell'assessore Croci, fin dall'inizio, sono «il miglioramento del servizio e la trasparenza dei dati». E così sarà, anche perché «ogni polemica nasce in ritardo, visto che la categoria ha firmato l'accordo ». Alla fine si valuterà: bastano i taxi? A risposta negativa, la soluzione sarebbe una: nuove licenze, come da decreto Bersani (o da commissione Attali). Raffaella Piccinni, presidente del Sitp, non ci sta: «Il Comune snatura il bando per la sicurezza e sfrutta le nostra necessità per alimentare un nuovo business che peserà in nuovi canoni per i tassisti».
Dubbioso anche Giovanni Maggiolo
, rappresentante di Unica-Taxi Cgil: «Il monitoraggio? Palazzo Marino ha già i dati dei radio-taxi, un campione più che rappresentativo per un'analisi». Ma il tema di oggi è la seconda guida. Lo strumento che potrebbe potenzialmente raddoppiare il numero di auto bianche. Su questo s'è impegnata Letizia Morati. E su questo Croci richiama i sindacati: «Devono far partire subito una lettera che informi gli iscritti su questa possibilità». C'è un nodo: il contratto. Come si inquadra un collaboratore? I regolamenti attuativi del decreto Bersani «non ci sono mai arrivati», sbotta Salvatore Luca, presidente dell'Unione Artigiani. È «questo » il motivo per cui la categoria è stata «titubante». Ma ora il contratto c'è, condiviso con l'Agenzia delle Entrate: «Siamo pronti a investire nel servizio».
Armando Stella
01 febbraio 2008
 
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