![]() |
|
|
"Io, attaccata alla radio" di Raffaella Piccinni
(Pubblicato su Repubblica nei giorni della protesta)
Penso che la capacità di lottare dei tassisti debba essere d'esempio per il resto del Paese.
postato da raffapiccinni | 14:25 | commenti (21)
racconti, rassegna stampa, il sindacato, il taxi e le sue confessioni LABIRINTI
Ognuno può riconoscere momenti che si collocano come "decisivi", ne abbiamo coscienza solo a posteriori. La città esplode intorno, Milano ha due grosse virtù, è anonima e indifferente e a volte è utile non esistere per nessuno. Oltre il finestrino del mio taxi ogni sconosciuto ha una storia, dei segreti, un amante, un offesa, una ferita. È importante riconoscere il momento “decisivo”, è importante assecondarlo. Milano è un labirinto per topi, immobili di fronte a un bivio. Hanno imparato il percorso a memoria, spaventati da ogni decisione. postato da raffapiccinni | 18:41 | commenti (77)
racconti, il sindacato, il taxi e le sue confessioni Di fronte alla legge siamo tutti uguali ma qualcuno è più uguale degli altri!
IMPARARE A DIRE NO FA LA DIFFERENZA, FRA IL SANO E IL MALATO..
“Il Comune ha cambiato gli accordi sul monitoraggio dei taxi: alla telecamera ora si aggiunge una scatola nera celata nel cruscotto, che invierà dati col metodo Gprs. In sostanza dovremo pagare per essere monitorati”. Lo denuncia Raffaella Piccinni, segretario del Sitp, Sindacato autonomo dei tassisti, Presidente dell’Associazione donne italiane tassiste. “La scatola nera – prosegue – in altri settori viene utilizzata per il controllo del dipendenti Amsa oppure dell’Atm. I dipendenti afgani delle compagnie newyorchesi hanno recentemente scioperato per opporsi al suo utilizzo. Non è il caso d’installare sulle nostre auto questi oggetti, inutili per un lavoratore autonomo. Così il bando viene snaturato. Non si può sfruttare la nostra necessità di sicurezza per creare nuovi business”. Il monitoraggio era uno dei punti chiave dell’accordo siglato due anni fa: i tassisti accettavano di poter essere controllati nei loro spostamenti, non solo per motivi di sicurezza, ma anche per fornire al Comune dati che permettessero di capire se l’offerta di auto pubbliche fosse sufficiente o se fossero necessarie nuove licenze, e quante. “Ma che ci tocchi pagare per i collegamenti è troppo”, conclude Raffaella Piccinni.
Scatola nera sui taxi: «Più controlli»Modificato il bando sulla sicurezza. Scontro su nuove licenze Ecco il Grande Fratello dell'auto bianca. L'occhio elettronico sui padroncini. Tutti. Non solo quelli già collegati alle centrali radio. In Comune spinge sulla «messa in rete» della flotta. Il 4040 ha offerto il collegamento diretto Web e i tecnici del Comune stanno studiando la piattaforma informatica, lo stesso faranno gli altri radio-taxi. Le vetture «libere», quelle non connesse al radio-taxi, dovranno invece installare la scatola nera. Gli obiettivi dell'assessore Croci, fin dall'inizio, sono «il miglioramento del servizio e la trasparenza dei dati». E così sarà, anche perché «ogni polemica nasce in ritardo, visto che la categoria ha firmato l'accordo ». Alla fine si valuterà: bastano i taxi? A risposta negativa, la soluzione sarebbe una: nuove licenze, come da decreto Bersani (o da commissione Attali). Raffaella Piccinni, presidente del Sitp, non ci sta: «Il Comune snatura il bando per la sicurezza e sfrutta le nostra necessità per alimentare un nuovo business che peserà in nuovi canoni per i tassisti». Dubbioso anche Giovanni Maggiolo, rappresentante di Unica-Taxi Cgil: «Il monitoraggio? Palazzo Marino ha già i dati dei radio-taxi, un campione più che rappresentativo per un'analisi». Ma il tema di oggi è la seconda guida. Lo strumento che potrebbe potenzialmente raddoppiare il numero di auto bianche. Su questo s'è impegnata Letizia Morati. E su questo Croci richiama i sindacati: «Devono far partire subito una lettera che informi gli iscritti su questa possibilità». C'è un nodo: il contratto. Come si inquadra un collaboratore? I regolamenti attuativi del decreto Bersani «non ci sono mai arrivati», sbotta Salvatore Luca, presidente dell'Unione Artigiani. È «questo » il motivo per cui la categoria è stata «titubante». Ma ora il contratto c'è, condiviso con l'Agenzia delle Entrate: «Siamo pronti a investire nel servizio». Armando Stella 01 febbraio 2008
|
categorie
audio-video cina foto il sindacato il taxi e le sue confessioni libri link e contatti milanonera psicotaxi racconti rassegna stampa taxi blues archivio
oggi luglio 2008 giugno 2008 maggio 2008 aprile 2008 marzo 2008 febbraio 2008 gennaio 2008 --- 2007 --- questo blog è stato visitato
*loading* volte (grazie) SCRIVIMI
raffaweb@hotmail.it templato da papoff®
|